Olio su tavola, cm 45x50 |
Giulio Vito (Bergamo 1901 | ||
| A Bergamo nasce il 20 dicembre 1901 e frequenta dal 1918
al 1923 l'Accademia Carrara come allievo di Ponziano Loverini; ha poi come
maestro Ermenegildo Agazzi, nel 1943 è chiamato come professore
alla stessa Accademia. Grande ritrattista, paesaggista, personalissimo e sensibile pittore della vita contadina, ottiene presto premi e riconoscimenti. Partecipa a Monza alla Mostra del Ritratto nel 1924. Nel 1927 si trasferisce a Milano dove espone alla Galleria Micheli nel 1931, alla Casa degli Artisti nel 1932 e nel 1934, alla Permanente nel 1938. Abilissimo nel disegno raggiuinge notevoli livelli tecnici ed artistici anche nell'incisione, appresa sotto la guida di Romeo Bonomelli. Nel febbraio 1942 i bombardamenti su Milano gli distruggono lo studio di via Castel Morrone e tutta la sua produzione artistica da lui sino ad allora gelosamente conservata. Di carattere sempre più chiuso e solitario si rifugia spesso nello studio di Piazzolo di Ardesio. Muore a Milano il 23 febbraio 1990. | |||