Guido Bolzani

Note biografiche


Guido Bolzani nacque a Milano il 7 aprile 1941 e per evitare i bombardamenti che colpivano
la città fu portato dalla sua famiglia nel paese di Viggiù (VA) dove trascorse i primi anni di vita fino
alla fine della II Guerra Mondiale. Viggiù rimase sempre un punto di riferimento dove amava
trascorrere del tempo nella casa di famiglia a dipingere e a fare escursioni. La passione per l'arte e in
particolare per la pittura crebbe insieme a lui anche grazie all'influenza del nonno paterno Guido che
era pittore e fondatore della Galleria Bolzani che oggi ci ospita. Il contesto in cui crebbe fu quello
connotato dagli artisti che frequentarono questa istituzione.
A Milano crebbe e si diplomò alla Liceo Artistico di Brera per poi iscriversi alla facoltà di
Architettura del Politecnico nel 1960. Con i suoi amici e colleghi universitari Giampiero Spagnolo e
Giorgio Zerbi iniziò a lavorare nel campo del design e della ricerca dei materiali. I soddisfacenti
risultati lavorativi e l'appiattimento del livello universitario legato ai movimenti del '68 gli fecero
passare la voglia di laurearsi anche se, spinto dai genitori e dal fatto di essersi sposato nel 1968, si
laureò comunque nel 1969 dopo avere avuto il primo dei suoi tre figli.
Tra gli oggetti di design firmati Bolzani e Spagnolo si ricorda in particolare la poltroncina
Acca prodotta dal 1967 in materiale plastico ABS; la possibilità di essere di facile produzione
industriale, smontabile e impilabile fu la peculiarità di questo oggetto che consentì la distribuzione in
centinaia di migliaia di pezzi in tutta Europa. Guido fu un artista eclettico: si dedicò a molti aspetti
dalla pittura metafisica all’architettura, dal design all’urbanistica e al sociale.
Fu tra i primi a cogliere le potenzialità dei Personal Computer e, prima con uno Spectrum 48K,
poi con un Macintosh 128k iniziò a esplorare le strade dei frattali e della pittura elettronica. Sono
decine di migliaia le sue opere realizzate al computer. Molteplici sono i campi e gli studi compiuti e
vale la pena ricordare l’ideazione di carte da gioco da ramino e di tarocchi accuratamente realizzati in
seguito a ricerche durate decenni.
Malgrado i notevoli impegni di Guido nel campo professionale, lavorativo (ha insegnato
Scienza delle Costruzioni all'Istituto Tecnico Carlo Cattaneo dal 1966 al 1995) e sociale (ha fondato,
insieme ad altri soci, l'Associazione Cammina Milano nel 1987 e partecipato al Direttivo di Ciclobby
sino al 2012), è riuscito ad avere il tempo per dipingere. La pittura è sempre stata il fulcro della sua
espressione; nella pittura si trova più o meno nascosto il suo pensiero che fosse relativo
all'architettura, all'urbanistica, alla metafisica, al sociale o semplicemente alla sfera familiare.
Guido Bolzani ha lasciato il suo corpo terreno il 13 marzo 2016 ma nelle sue opere, e in
particolare nella pittura, rimane la sua personalità, il suo pensiero e la sua visione che sopravvivrà
anche a tutti noi che lo portiamo vivo ancora nel nostro cuore.